Edito da Rizzoli in Ottobre 2018.

“…succede che i «nuovi angoli visuali » inducano a deformare – magari inavvertitamente- il passato stesso.”

Mieli riporta alcuni esempi dai quali prende le mosse per analizzare alcuni eventi della storia. Il tema sono le storture, i punti di vista attuali che in alcuni casi riscrivono o negano la storia o la deprivano del valore che ha avuto, del contesto, del momento storico nel quale determinati accadimenti si sono svolti.

“ Prendiamo gli effetti dell’ondata ormai più che decennale del «politicamente corretto» e proviamo ad analizzarli senza soffermarci sui fatti in sé, bensì cercando di individuare quali possono essere le implicazioni di questo sguardo «nuovo» sul passato. A Essen in Germania il museo Folkwang nel 2014 ha annullato una mostra di Balthus accusando l’artista di «pedofilia». In Olanda, il Rijksmuseum di Amsterdam ha deciso a fine 2015 di «ripulire» le targhette dei duecentoventimila quadri posseduti dai termini considerati «inadeguati ai nuovi tempi» : «negro», «nano», «maomettano», «boscimano», «selvaggio», «schiavo», «indiano», «eschimese». ”

“Gli studenti della Black Justice League di Princeton si sono mossi all’attacco dell’ex Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson che prima di arrivare, nel 1913, alla Casa Bianca, era stato rettore del loro ateneo. Vogliono togliere il suo nome dalle insegne della Scuola di politica e relazioni internazionali perché lo giudicano «razzista impenitente». ”

I casi sono numerosi ma Mieli prende in analisi personaggi e pezzi di storia tra visioni distorte e autentiche in base sempre ai punti di vista, talvolta pericolosi perchè deformano la realtà.

E’ un testo che  ritengo apprezzabile quanto più si conosce la storia e un minimo di biografia dei vari personaggi. Altrimenti troppe nozioni vengono date per scontate e difficilmente si comprende nella pienezza l’analisi storiografica.

Interessante pratica di Mieli, anche nelle sue trasmissioni televisive, l’indicazione di testi utili per approfondire i vari argomenti. Una bibliografia corposa e sicuramente utile.

Voto dal 6 al 7 con punte di 10 e altre di 4 ma vale la pena leggerlo.

Share: