Gianrico Carofiglio “La regola dell’equilibrio”

Nelle recensioni non faccio riferimento a pensieri sulla persona o politici sull’autore. Fatti suoi, se scrive bene. E Carofiglio del quale non sempre condivido il pensiero, quando fa vivere l’Avv. Guerrieri è una lettura piacevolissima. Non solo, anche istruttiva perchè in diversi passaggi spiega bene come funziona la giustizia. Alla fine è un bel legal thriller che intriga ma lascia anche l’amaro in bocca perchè sarà pure un romanzo ma molto vicino alla realtà del mondo della giustizia. Bella lettura

Voto 8.5

“Gli imputati non vogliono giustizia, vogliono essere assolti. Gli avvocati degli imputati non vogliono giustizia, vogliono che i loro clienti siano assolti…Nemmeno i pubblici ministeri vogliono giustizia. Salvo alcuni rari casi di malafede, però, non lo sanno. Loro credono di perseguire la giustizia, ma spesso confondono la condanna dell’imputato che considerano colpevole con l’idea della giustizia. E siccome per loro- per molti di loro- la condanna di chi considerano colpevole è giustizia, sono disposti ad accettare la violazione delle regole di procedura che potrebbero portare all’assoluzione di un imputato che considerano colpevole, soprattutto di un grave reato. ”

Un passaggio “simpatico” ( qualsiasi riferimento a persone e cose è puramente casuale…..) :

“ Alcuni personaggi che ai tempi dell’università ci sembravano- perché erano- degli imbecilli comuni ora occupavano cattedre di materie importanti. Ragazzotti di cui ridevamo erano diventati professori ordinari, riveriti e ossequiati come grandi giuristi. «Si sono piazzati nel posto giusto, a leccare il culo giusto. Hanno avuto pazienza, hanno scritto monografie scopiazzate e illeggibili e sono finiti sulle cattedre. Di Maio te lo ricordi? » Me lo ricordavo, Di Maio. Un ragazzo di impareggiabile mediocrità e ignoranza, adesso professore ordinario e ricco avvocato. La sua biografia avrebbe potuto intitolarsi: Il trionfo del cretino.”

Written by barbaraprampolini