Elogio della disciplina- Bernhard Bueb

Prima edizione marzo 2007 per Rizzoli.

“ Nel secondo dopoguerra si era affermata una pedagogia fondata sull’autorità, ma dopo il sessantotto prevalse la tendenza a democratizzare l’educazione quotidiana dei bambini fin nei minimi dettagli. Da allora parlare, stringere un patto, trovare un accordo o discutere costituiscono le fondamenta stesse dell’educazione. Genitori e insegnanti si mettono sullo stesso piano di bambini e giovani, e il naturale squilibrio di potere viene eliminato a favore di un assennato dialogo tra pari. Specialmente negli anni Settanta e Ottanta i genitori permettevano ai figli di rivolgersi a loro non più chiamandoli mamma e papà ma usando il nome di battesimo, e in alcune scuole studenti e insegnanti si davano del tu. Le gerarchie vennero ridotte al minimo. Nel frattempo quello spirito democratico che permeava l’educazione è diventato patrimonio comune e parte di quella cultura pedagogica di cui, in minore o maggior misura, siamo tutti figli. ”

“ Virtù secondarie come ordine,zelo, puntualità e buone maniere non sono più così ovvie: pretendere disciplina e obbedienza è considerato non democratico e quindi inumano.”

 

In questo meraviglioso piccolo saggio, Baub studioso di filosofia e teologia oltre che  preside dell’esclusivo collegio privato tedesco di Salem per trent’anni dal 1974 al 2005, mette in luce il totale fallimento del modello educativo moderno e sottolinea l’importanza delle regole, della disciplina e dei ruoli.

Bellissimo

Written by barbaraprampolini